Capitolo 1 - Galassie nell'Infrarosso
Questo Capitolo descrive la regione spettrale infrarossa e le più
importanti proprietà fenomenologiche delle galassie quando vengono
osservate a tali lunghezze d'onda. Vengono introdotte la regione spettrale
infrarossa, la sua divisione in vicino, medio e lontano infrarosso e le
questioni dell'assorbimento e dell'emissione atmosferica a queste lunghezze
d'onda.
Sono discusse l'origine dell'emissione infrarossa nelle galassie, la sua
relazione con le loro proprietà fisiche, il fenomeno dell'attività
galattica di tipo Starburst e AGN.
Infine vengono introdotti i principali risultati ottenuti da ISO nella
caratterizzazione delle propietà delle singole galassie.
Capitolo 2 - Survey Extragalattiche ISO
Questo Capitolo discute le proprietà della vasta schiera
di survey extragalattiche realizzate da ISO e descrive brevemente i loro
principali risultati per quanto riguarda le proprietà statistiche delle
galassie infrarosse.
Viene discussa la rilevanza della scoperta della radiazione cosmica di fondo
infrarossa per le survey di galassie infrarosse. Vengono poi presentati
i parametri osservativi e il caso scientifico di tutte le survey
extragalattiche ISO. Le proprietà statistiche delle galassie derivate
da questi studi vengono discusse in termini di conteggi di sorgenti e di
storia della formazione stellare cosmica. L'importanza di ELAIS come
ponte tra la survey a tutto cielo di IRAS e le survey più profonde
realizzate da ISO viene così sottolineata.
Capitolo 3 - Il Satellite ISO : Missione e Strumentazione
Questo Capitolo introduce il contesto tecnico della Tesi, discutendo
gli aspetti più rilevanti della missione ISO, inclusi il satellite, la
sua strumentazione e l'uso del suo strumento ISOCAM per l'acquisizione di
immagini.
Il design complessivo della missione, l'orbita, lo spacecraft, il telescopio,
i quattro strumenti di piano focale (i due spettrometri ISOSWS e ISOLWS e
le due camere ISOCAM e ISOPHOT) e le loro prestazioni sono riassunte
brevemente.
Lo strumento ISOCAM, i suoi rivelatori, il suo modo di operare e i modi
osservativi a disposizione per l'acquisizione di immagini sono descritti
in dettaglio.
Capitolo 4 - Il Metodo LARI per la Riduzione e l'Analisi di Dati ISO-CAM/PHOT
Questo Capitolo introduce il Metodo LARI, un nuovo metodo di riduzione e
analisi delle immagini ottenute da ISO, e descrive le tecniche e gli strumenti
sviluppati nel suo contesto come parte del lavoro di Tesi.
L'ambiente spaziale nel quale ISO operò, l'elevato tasso di impatti di
raggi cosmici a esso associato, i relativi problemi nella riduzione dei dati
e i precedenti tentativi di sviluppare un affidabile metodo di riduzione
delle immagini ISO sono riassunti.
La necessità di un nuovo metodo interattivo di riduzione e analisi dati
che produca cataloghi di sorgenti affidabili e completi a partire dalle survey
ISO viene così delineata.
Il nuovo approccio adottato dal Metodo LARI per trattare gli impatti di
raggi cosmici e i "glitch" da essi introdotti nei dati è poi introdotto.
Il Metodo LARI descrive la sequenza di letture, o storia temporale, di ciascun
pixel dei rivelatori ISO-CAM/PHOT in termini di un un modello matematico
del comportamento dei rivelatori e del rilascio delle cariche verso i
contatti.
Tale modello si basa sull'assunzione dell'esistenza, in ciascun pixel,
di due riserve di carica, rispettivamente di vita breve e lunga, che
evolvono indipendentemente con una diversa costante di tempo e che
sono alimentate sia dal flusso di fotoni sia dai raggi cosmici.
Tale modello è completamente conservativo, vale a dire che tutte le cariche
generate all'interno di un pixel vengono infine rilasciate verso i contatti
contribuendo al segnale, di modo che il segnale osservato, il flusso
di fotoni incidenti e le riserve di carica evolvono secondo la stessa
semplice equazione differenziale.
Come parte del lavoro di Tesi il Metodo LARI è stato sostanzialmente
migliorato ed esteso, in modo tale da poterlo applicare a immagini ottenute
a diverse lunghezze d'onda e con diversi tempi di esposizione.
Così facendo, lo si è trasformato in un potente strumento per la
rivelazione di sorgenti deboli in immagini ISO-CAM/PHOT.
Altrettanto importante è la possibilità di utilizzarlo, a differenza
di altri metodi, in modo completamente interattivo, permettendo così
di controllare facilmente l'affidabilità delle sorgenti rivelate.
I principi alla radice del metodo che le nuove tecniche adoperate
per affrontare le peculiarità dei dati ISO, il software sviluppato
e il suo uso sono descritti in dettaglio.
Infine, viene presentato il processo di ingegnerizzazione e testaggio del
software che implementa il Metodo LARI che è stato affrontato come parte
del lavoro di Tesi.
Questo processo ha incluso la produzione del prototipo di un pacchetto
software, il "LARI Package", e del relativo manuale utente.
Come risultato, le tecniche adottate e il software sviluppato sono
stati ampiamente testati e possono ora essere applicati a immagini ISO
di particolare interesse.
La riduzione di simili dati ottenuti da attuali e future missioni spaziali
potrà pure beneficiare di queste tecniche, la cui possibile applicazione
a survey realizzate da Spitzer viene descritta brevemente.
Capitolo 5 - ELAIS : la "European Large Area ISO Survey"
Questo Capitolo introduce ELAIS, la più ambiziosa survey extragalattica
ISO, e il suo ruolo unico tra le altre survey realizzate dal satellite.
Questa survey copre l'intervallo in flusso che divide la survey a tutto
cielo di IRAS dalle survey ISO più profonde, ed è quindi un ingrediente
fondamentale per una piena comprensione della storia della formazione
stellare cosmica.
Sono descritti gli obiettivi scientifici, la scelta dei campi, delle lunghezze
d'onda e delle profondità a cui realizzare la survey, la pianificazione e
l'esecuzione delle osservazioni ISO, le difficoltà nella riduzione dei dati
e il vasto programma di osservazioni a diverse lunghezze d'onda intrapreso
dal consorzio ELAIS per cercare di chiarificare la natura delle sorgenti
rivelate nell'infrarosso.
Grazie a tale programma, i campi ELAIS sono ora le aree del cielo meglio
studiate tra quelle della loro dimensione, e scelte naturali per le survey
a grande area che si vanno preparando con la più potente strumentazione
a disposizione da terra e dallo spazio.
Di qui la necessità di ridurre i dati ISO con la massima cura in modo da
fornire un duraturo lascito da parte del progetto ELAIS alla comunità
astronomica.
Capitolo 6 - "Final Analysis" delle Osservazioni ELAIS a 15
m
Questo Capitolo descrive l'applicazione del Metodo LARI alle osservazioni
ELAIS a 15
m ottenute con lo strumento ISOCAM a bordo di ISO, un processo
noto come "Final Analysis" ELAIS a 15
m, quantificando la qualità
del catalogo ottenuto.
Prima sono riassunte le principali proprietà delle osservazioni ELAIS a
15
m.
Poi vengono descritte l'applicazione del software che implementa il Metodo
LARI, il massiccio lavoro di riduzione e analisi interattiva, la produzione del
catalogo di sorgenti e la valutazione della sua qualità, tutte attività
che sono state svolte come parte del lavoro di Tesi.
l'"ELAIS 15
m Final Analysis Catalogue" contiene 1923 sorgenti con
nell'intervallo di flusso 0.5 - 100 mJy su di un'area
di 10.85 deg
, ed è il più numeroso catalogo di sorgenti
extragalattiche prodotto da un singolo progetto ISO.
Controparti ottiche alle sorgenti a 15
m sono state determinate per circa
l'
del campione sulla base di un eterogeneo materiale osservativo.
Le prestazioni raggiunte nella riduzione e nell'analisi dei dati sono state
valutate effettuando una serie di dettagliate simulazioni e applicando
il Metodo LARI ai dati simulati. Si sono così potute stimare
l'affidabilità, la completezza, l'accuratezza astrometrica e fotometrica
del catalogo.
L'accuratezza astrometrica stimata è dell'ordine di 1 secondo d'arco sia
in RA che in Dec per
, mentre aumenta fino a circa 2 secondi d'arco
sia in RA che in Dec per
, ed è solo marginalmente migliore per
sorgenti rivelate nelle regioni osservate più volte.
L'accuratezza fotometrica stimata è migliore del 25% per tutte le
sorgenti, e migliore del 15% per sorgenti con
.
Il confronto tra i flussi stellari misurati e i flussi stimati sulla base
di modelli di atmosfere stellari calibrati su dati IRAS e su fotometria
vicino-infrarossa ha permesso di studiare la calibrazione fotometrica
relativa IRAS/ISO.
Il fattore di calibrazione relativo IRAS/ISO risulta essere di
e getta dei dubbi sulla bontà delle due
calibrazioni, determinate indipendentemente, a livello del 10%.
Non essendo possibile identificare errori evidenti nel processo di calibrazione
IRAS e/o ISO, si è deciso di esprimere i flussi che appaiono nel nostro
catalogo secondo la più comunemente usata scala di flusso IRAS.
A ogni modo, se questa scelta è stata fatta per mantenere la compatibilità
dei nostri risultati con gli studi che adottano la scala di flusso IRAS,
e in particolare i conteggi di sorgenti e le funzioni di luminosità,
essa non sta in nessun modo a indicare che la calibrazione IRAS
è più sicura di quella ISO.
Capitolo 7 - Studi Multi-Banda di Sorgenti "Final Analysis" ELAIS a 15
m
Questo Capitolo descrive i risultati del processo di identificazione
multi-banda delle sorgenti "Final Analysis" ELAIS a 15
m e
una prima analisi scientifica di questi risultati, nei quali sono stato
coinvolto come parte del lavoro di Tesi.
Il processo di identificazione ottica e di discriminazione tra stelle e
galassie, la cui affidabilità è critica per poi poter affrontare studi
di campioni ben definiti di sorgenti extragalattiche, viene presentato
per i campi N1 e N2, vale a dire gli unici campi ELAIS dove profonde
immagini ottiche multi-banda sono attualmente disponibili grazie alla
Isaac Newton Telescope Wide Field Survey.
Nell'identificazione delle controparti ottiche alle sorgenti a 15
m
si è fatto uso del metodo del rapporto di verosimiglianza,
valutando quantitativamente la probabilità di ciascuna possibile
controparte di essere quella corretta e dando così la possibilità
di discriminare automaticamente a questo riguardo.
Tramite questo sofisticato processo, al
delle sorgenti a
15
m viene assegnata un'affidabile controparte, mentre il restante
viene classificato come non-identificato.
Grazie ai risultati del processo di identificazione ottica, esteso a includere
le sorgenti radio ELAIS, è stato possibile realizzare un catalogo multi-banda
che integra le osservazioni dei campi ELAIS a diverse lunghezze d'onda in
modo coerente, l'"ELAIS Band-Merged Catalogue".
La produzione del catalogo viene descritta in dettaglio, con particolare
attenzione al processo di combinazione dei dati ottenuti a diverse lunghezze
d'onda, e vengono elencate le informazioni contenute per ciascuna delle 3762
sorgenti del catalogo.
La discussione delle proprietà fisiche delle popolazioni extragalattiche
che appaiono nel catalogo viene condotta tramite l'analisi dei diagrammi
colore-colore e delle distribuzioni in redshift del campione, delle
distribuzioni spettrali di energia delle singole sorgenti e del numero
di oggetti particolarmente rari.
Per sorgenti extragalattiche osservate in 3 o più bande infrarosse,
diagrammi colore-colore vengono presentati e discussi in termini di
popolazioni extragalattiche presenti nel catalogo.
Le distribuzioni spettrali di energia di una selezione di sorgenti del
catalogo sono paragonate a modelli di cirro, Starburst di tipo M82 e Arp220,
e toro di polvere di AGN.
I redshift spettroscopici disponibili sono inclusi nel catalogo.
Per le sorgenti nei campi N1 e N2, le profonde immagini multi-banda fornite
dalla Isaac Newton Telescope Wide Field Survey permettono di stimare
redshift fotometrici per galassie e quasar.
Redshift fotometrici e spettroscopici sono in accordo entro l'incertezza
con cui è possibile determinare i primi (
% in
).
La distribuzione in redshift delle sorgenti rivelate nella quattro bande ISO
viene discussa.
Si riscontra un'alta percentuale di "Ultraluminous Infrared Galaxies"
nel catalogo (
delle sorgenti a 15
m), molte con colori simili
ad Arp220.
L'8% di sorgenti a 15
m che sono non identificate nell'ottico
devono avere alti rapporti tra il flusso infrarosso e quello ottico e
probabilmente hanno
, quindi sono Starburst polverosi di alta
luminosità o AGN di Tipo 2.
Il catalogo contiene anche 9 "Hyperluminous Infrared Galaxies".
Il gran numero di "Ultraluminous Infrared Galaxies" implica una forte
evoluzione nel tasso di formazione stellare tra
e 1.
Nel catalogo vengono inoltre identificati 9 "Extremely Red Objects" i cui
flussi ottici e medio-infrarossi sono consistenti con il loro essere
Starburst altamente estinti come Arp220 a
.
Il catalogo contiene infine 9 oggetti caratterizzati da un rapporto
estremamente elevato tra il loro flusso medio- e vicino-infrarosso
(
).
Tali oggetti, denominati "Extreme Mid-to-Near Infrared Objects" (EMNOs),
potrebbero appartenere a una nuova popolazione di AGN oscurati e forti
Starburst polverosi a
non rivelata dalle survey ISO più profonde
a causa della piccola area da loro coperta.
Se questa potenziale scoperta venisse confermata, survey Spitzer come SWIRE
sarebbero destinate a scoprire un gran numero di questi oggetti, che
fornirebbero un'utile punto di vista sull'attività nucleare oscurata e sui
fenomeni di formazione stellare ad alto redshift, in modo simile a come
la scoperta degli "Extremely Red Objects" è stata usata per definire
campioni di galassie dei primi tipi di Hubble ad alto redshift.
Capitolo 8 - Survey Extragalattiche Spitzer
Questo Capitolo passa in rassegna alcune delle principali caratteristiche
del successore naturale di ISO, lo Spitzer Space Telescope, e sottolinea
la rilevanza dei risultati ottenuti in questa Tesi per la sua missione.
La missione e la strumentazione vengono passate in rassegna e gli obiettivi
scientifici dello "Spitzer Legacy Science Program" vengono discussi.
La più vasta porzione di quest'ultimo programma, la survey
"Spitzer Wide-area InfraRed Extragalactic", o SWIRE, rassomiglia a ELAIS
sia idealmente, essendo la più ambiziosa survey extragalattica a essere
realizzata da Spitzer, e praticamente, visto che osserverà tre dei quattro
principali campi ELAIS. Di conseguenza, sia gli strumenti tecnici prodotti
che i risultati scientifici ottenuti come parte del lavori di Tesi saranno
senza dubbio utili nell'affrontare le nuove sfide offerte da Spitzer
all'astronomia extragalattica infrarossa.
Appendici
Le due Appendici contengono materiale che non ha trovato una collocazione
appropriata nel corpo della Tesi, ma che si è ritenuto utile alla
comprensione dei suoi risultati.
L'Appendice A riproduce la bozza del manuale
utente del "LARI Package", realizzato come parte di questa Tesi.
Il manuale utente descrive lo scopo, i contenuti, l'installazione e la
documentazione del software, e dà alcune informazioni sul suo uso.
L'Appendice B riassume le più
importanti survey extragalattiche infrarosse passate e future.
Vengono presentati sia i tentativi di caratterizzare il cielo infrarosso
prima di ISO che i progetti successivi a Spitzer ora in fase di sviluppo.
I rispettivi limiti e punti di forza sono sottolineati, con un'enfasi
sulla strumentazione adottata.